Il disturbo da Tic©

di Enza Gidaro

Il disturbo da Tic è notoriamente un disturbo d’ansia ma ha anche una base neurologica. 

Si manifesta con tic motori del viso o degli arti e/o con tic di tipo vocalici.

Si riscontrano diversi fattori predisponenti e scatenanti. Trai i primi si annoverano fattori biologici e genetici, tra i secondi troviamo eventi stressanti, eccessive richieste dall’ambiente, traumi, rigidità educativa.

Vi sono diversi tipi di Tic: tic motori, (ammiccamenti, tic nasali, labiali, movimenti oculari, della lingua, delle spalle)

Tic motori complessi: saltellamenti, attorcigliare i capelli, odorare o toccare qualcosa.

Tic vocali: esempio schiarirsi la voce, fare schiocchi con la lingua, tossire.

Tic vocali complessi: ripetere parole o parti di esse o parole dette da altre persone.

Il tic vocale spesso interrompe una normale conversazione creando la sensazione di balbettio.

Secondo il DSM-5 si distinguono:

  • Il Disturbo transitorio, caratterizzato da un tic singolo o multiplo motorio e/o vocale e sono presenti da meno di un anno.
  • Il Disturbo cronico comprende la presenza di tic motorio e o vocale ma non entrambi presenti cioè motori e vocali insieme. 
  • La Sindrome di Tourette, in questo caso tic motori multipli e uno o più tic vocali sono stati presenti allo stesso tempo anche se non necessariamente contemporaneamente. Essi devono essere persistenti per più di un anno.

Alcuni criteri sono fondamentale per porre diagnosi:

I tic insorgono nell’età evolutiva, infanzia o adolescenza, possono manifestare diverse intensità in termini di frequenza, possono manifestarsi o anche ridursi.

Non dovrebbero essere causati dall’assunzione di farmaci ne a condizioni mediche (come in alcune malattie neurologiche).

Alcune condizioni mediche possono essere associate a Tic: disturbo della tiroide, sindrome delle gambe senza risposo, infezioni batteriche o virali, malattia di Lyme, distonie (contrazioni muscolari incontrollabili) o convulsioni. Per tale ragione è importante effettuare una valutazione neurologica per una corretta diagnosi.

Se gli attacchi di tic compaiono all’improvviso è importante considerare come causa una possibile reazione avversa a farmaci, un’esposizione tossica o un’infezione  ad esempio come lo streptococco.

Spesso il disturbo da tic è associato ad altri disturbi: d’ansia, il disturbo ossessivo compulsivo, ADHD.

La terapia psicologica.

Di fondamentale importanza sono le terapie psicologiche per la gestione dell’ansia, 

  • terapia cognitiva,
  • terapia comportamentale. Tra queste ricordiamo: la ERP, Esposizione e prevenzione della risposta, l’Habit Reversal Training aiuta il soggetto a prendere coscienza dei suoi tic e ad emettere una risposta contrastante col tic stesso quando sente l’urgenza del tic e a modificare le attività quotidiane per evitare le situazioni che portano al tic. Richiede addestramento con un impegno notevole a settimana. I bambini che hanno meno di dieci anni non sono buoni candidati per questa terapia,
  • la terapia EMDR per elaborazione degli eventi avversi vissuti dai bambini, spesso la storia evolutiva dei soggetti che soffrono di disturbo da tic evidenzia traumi relazionali o altri gravi eventi. La terapia EMDR porta alla risoluzione del trauma e alla riduzione dello stress post traumatico con un ripristino delle condizioni di benessere nonché una riduzione o scomparsa del disturbo,
  • tecniche di rilassamento e yoga per bambini.

Terapia farmacologica.

Studi recenti, sembrano evidenziare molti altri fattori che possono favorire l’insorgenza del disturbo da Tic. Questi fattori sono quelli di cui il soggetto può una volta divenuto consapevole esercitare un controllo, cioè evitarne l’esposizione. S. Rogers Demare (2018) ricorda:

esposizione a calore o freddo, ad inquinanti ambientali, allergeni, intolleranze alimentari, trascorrere lungo tempo su dispositivi elettronici come computer videogiochi…

Dopo due anni di pandemia e il ricorso massiccio alla didattica a distanza molti bambini lamentano un disturbo da tic.

Sono importanti altre situazioni trigger come lo stress, la stanchezza, l’ansia, l’eccitazione…

Spesso i bambini vivono con molta ansia le loro prestazioni scolastiche, sono preoccupati del loro successo o insuccesso scolastico e del giudizio altrui, dei genitori e degli insegnanti, hanno tendenze perfezionistiche che creano loro stress. Talvolta sono preoccupati per quanto accade intorno a loro, per la salute dei loro cari. Vivono situazioni conflittuali.

L’attenzione alla salute psicologica ha portato alla nascita di molti approcci integrativi che possono favorire sollievo ai pazienti e alle loro famiglie:

  • Interventi biomedici che affrontano squilibri fisiologici sottostanti, 
  • Terapia nutrizionale, gestione della dieta, disintossicazione, 
  • Modificazioni allergiche e immunitarie, 
  • Agopuntura, 
  • Apparecchi dentali, 
  • Identificazione ed evitamento del trigger: ricercare i fattori scatenanti dei tic e cambiare lo stile di vita può comportare un cambiamento positivo dei sintomi,
  • Neurofeedback o biofeedback (S. Rogers Demare, 2018, Tourette Syndrome. Stop your tics by learnig what triggers them, Association for Comprehensive Neurotherapy, Grosse Ill, USA).
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